Una voce americana

Alcuni anni fa, la geografa Ilaria Casillo, che oggi lavora all’Università di Lione, fece uno splendido studio delle trasformazioni del nostro quartiere.

Tra l’altro, notò che i residenti “anziani” sostenevano unanimamente che San Frediano non c’era più la vita comunitaria di una volta; altrettanto unanimamente, i “nuovi” residenti si dichiaravano affascinati dall’intensa vita comunitaria.

Ovviamente, avevano ragione entrambi: per quanto San Frediano possa aver perduto, ciò che resta è incomparabilmente di più, rispetto a ciò che si trova altrove.

Pur essendo minacciata dall’esterno, San Frediano riesce a integrare perfettamente “forestieri” di almeno tre tipi: lavoratori provenienti dai paesi cosiddetti “emergenti”, intellettuali stranieri e italiani di altre regioni.

Quanto ciò sia vero, lo testimonia questa tipica lettera di una ventenne statunitense, brevemente ospite di una famiglia di San Frediano:

“….dire che la nostra visita a Sa Frediano è stata una “svolta”,per me, non sarebbe abbastanza. Fino a quel punto,avevo passato tutto il mio tempo studiando la storia e la cucina italiana. Avevo pensato di aver già avuto un assaggio della cultura italiana durante le mie passeggiate di venti minuti e le mie notti in discoteca .Ero ben lontana dall’immaginare che vivevo a pochi passi da un quartiere pieno di cultura,una sorta di quartiere in cui mi potrei sentire di casa.

D’altra parte, la rivelazione di questo vicinato mi ha aperto gli occhi alle cose importanti nella vita,cioè la famiglia,gli amici,l’intimità. Perciò sono rimasta veramente disorientata sulla strada della mia vita.

Premetto che sono ben consapevole della mia età, e so pure che nessuna decisione deve essere presa per quanto riguarda dove passerò la durata della mia vita. E’ solo che questa è la prima volta che ci penso. Con il desiderio di diventare professoressa d’inglese e italiano,suppongo di aver previsto di vivere in Italia prima o poi. Quello che non prevedevo era di poter mai incontrare un posto come San Frediano. Ero sorpresa dalla differenza dell’atteggiamento fra le persone di San Frediano e quelle del resto della città. Ho visto un incredibile manifestazione di cameratismo e affinità. Non sono mai stata mai attratta da una comunità unita. Da …. nella bottega dei dolciumi a …… nella bottega del caffè, tutti sembravano tenere al significato di famiglia con grande stima. Non voglio dire che San Frediano è necessariamente il posto per me, però mi ha dato la speranza di trovare quel posto per me stessa, e di poterlo trovare in Italia.

Proprio come San Frediano mi ha dato questa Speranza,però,mi ha riempito anche con una quantità travolgente di sentimenti al contrario. Non mi ha solo ricordato della casa che potrei avere qui,ma pure quella che ho già in America.

Mentre il mio cuore si scioglieva per……….e le sue amiche quando si sono messe a cantare,non potevo fare a meno di pensare ai miei nonni,e il modo in cui rievocano il passato con i loro amici. Da un lato ero pronta a preparare le valigie e trasferirmi in San Frediano, e dall’altra ero convinta di non poter mai lasciare la mia casa.

Per ora, l’unica decisione che ho preso è di non prendere nessuna decisione. Mi sento di aver visto un aspetto d’Italia che non conoscevo prima, e posso dire certamente che questo è un tipo di posto in cui potrei vivere. Sono in un viaggio alla scoperta di me stessa, che provo sia emozionante e pauroso. Quello che mi tranquillizza è il sapere che c’è tempo.”