San Frediano, Oltrarno: uno striscione contro il parcheggio interrato

pubblichiamo in notevole ritardo questo interessante articolo, uscito sul Corriere Fiorentino del 27 febbraio.

Carmine, due metri di striscione
per dire no al parcheggio interrato

I residenti della zona sono delusi, arrabbiati e pronti a ogni forma di lotta

Delusi, arrabbiati e pronti a ogni forma di lotta. Parte da via del Leone, nello storico e popolare quartiere di San Frediano, la protesta degli striscioni contro il parcheggio sotterraneo che il Comune di Firenze vorrebbe realizzare in piazza del Carmine. Un lenzuolo di circa 2 metri di lunghezza, su cui campeggia un «NO» rosso a caratteri cubitali, da ieri è stato appeso al primo piano del civico 50; e molti altri residenti si stanno organizzando per tappezzare tutto il quartiere. L’autrice dello striscione è Judith Menat, americana, da 48 anni in Italia e, ci tiene a sottolinearlo, «sanfredianina di adozione». «È stata una scelta personale – racconta – I drappi che spesso si vedono alle finestre (No Scav con l’immagine della chiesa del Carmine ndr) sono stati realizzati in serie e in pochi sapevano cosa volessero significare. E invece leggendo il mio lenzuolo il problema non sussiste, perchè dice chiaramente per cosa stiamo protestando».

Secondo i residenti di via del Leone, «Palazzo Vecchio vuole sconvolgere e distruggere la piazza e noi non glielo permetteremo. Siamo pronti a marciare sul Comune, non ci lasciamo comprare o intimidire», si sfoga l’80enne Donella agitando i pugni e con gli occhi rossi per la rabbia. Chi abita a San Frediano, e in particolare in via del Leone, vorrebbe che il quartiere restasse così com’è: residenziale, senza troppe auto in giro. «E invece ci dicono che con il nuovo parcheggio si svilupperà la movida, apriranno altri locali… ma chi li vuole? Ce ne sono già abbastanza – continua Judith – senza contare che parlano di 3 anni di lavori, di polveri, di «casini». Conoscendo bene l’Italia non credo che uno scavo del genere termini nei tempi prestabiliti, ci vorranno almeno 5 o 6 anni, se tutto va bene».

L’onda della protesta contro il parcheggio interrato ha coinvolto grandi e piccini: in zona, dai balconi ai portoni, dai negozi alle scuole e agli asili nido, tutti hanno messo in bella mostra un drappo No Scav o un volantino che inneggia alle barricate. «Quali vantaggi porterebbe questo parcheggio interrato a noi cittadini? – si chiede Lucia – glielo dico io: nessuno!. Noi dovremmo sopportare i disagi e il sudicio mentre altri si beccherebbero tutti i guadagni. A queste condizioni diciamo no, grazie».

Antonio Passanese