Piazza Brunelleschi, i cittadini si difendono contro la movida

CORRIERE FIORENTINO 19/5/2013

Le notti bianche di piazza Brunelleschï

Sosta selvaggia, cori da stadio, pipì e bottiglie spaccate: nel locale c’è la festa Erasmus

Gaetano Cervone

Neppure la pioggia spegne la movida selvaggia. Al massimo la posticipa di qualche ora. E così i residenti di piazza Brunelleschi e via dei Servi anche venerdì notte – nonostante una serata autunnale – l’hanno trascorsa al telefono per richiedere l’intervento delle forze dell’ordine e dei vigili. «Verso l’una di notte è iniziato il pellegrinaggio dei molti giovani che hanno deciso di fare baldoria senza curarsi della pioggia e soprattutto, come al solito, di chi a quell’ora vorrebbe dormire» racconta Alessandra, una residente di piazza Brunelleschi, che dopo le telefonate ha deciso di appostarsi alla finestra per documentare quanto accade nei fine settimana (e non solo) sotto casa. Cori e fischi da stadio, auto parcheggiate ovunque con la musica a tutto volume, gente che vomita e urina in piazza, bottiglie spaccate contro i muri.

Gli effetti della movida selvaggia non riguardano solo via dei Benci. E chi abita in piazza Brunelleschi trascorre le notti in bianco non solo quando ci sono feste universitarie non autorizzate nel chiostro della facoltà di Lettere e Filosofia

Venerdì notte, ad esempio, al «Pink», locale sulla piazza, c’era la festa Erasmus degli spagnoli, che hanno proseguito la serata anche usciti dal locale. Da tempo i residenti hanno provato la strada del dialogo con i gestori, come hanno provato a fare con alcuni dei ragazzi che organizzano feste nel chiostro. In entrambi i casi la diplomazia non sembra aver funzionato: «Il casino era talmente tanto forte che sembrava di averli tutti in casa e poiché non si riusciva a dormire mi sono sentita con Michele, che abita anche lui in piazza, che ha telefonato al gestore del locale – prosegue Alessandra – Prima è stato disponibile, ma poi è diventato aggressivo, dicendogli che non era il diretto responsabile del casino che fanno fuori dal suo locale». La festa in piazza prosegue fino alle 5. «Gli ho detto che posso fare solo quanto mi permette la legge, non quello che mi dicono di fare i residenti – si difende il gestore del Pink – I nostri due steward possono solo invitare al silenzio: per il resto ci sono le forze dell’ordine». Che i residenti hanno chiamato: «La polizia che ci ha rimandato ai carabinieri: ci hanno risposto che avevano già inviato una volante da 5 minuti, ma non vedendola arrivare (la gazzella arriverà più tardi, ndr) ho provato con i vigili, che mi hanno detto di non avere volanty> aggiunge Alessandra, che alla richiesta «Non ce la faccio più, come posso tutelarmi?» viene invitata a fare un esposto in modo che dalla centrale sia possibile organizzare pattuglie di controllo. La movida estiva ancora deve partire, ma la sensazione è che si vada già allo scontro tra cittadini, Comune e locali: il Comitato piazza Brunelleschi ha infatti annunciato che parteciperà al «Modello Torino» adottato dal Comitato Santa Croce. Ovvero: il ricorso alla magistratura.