Parcheggio interrato in Piazza del Carmine e Nidiaci nei 100 Luoghi (28)

Continuiamo con la pubblicazione degli interventi sui 100 Luoghi.

Claudia Unisoni

salve,
E’ ormai più di un anno che la gente di San Frediano (riunita anche in vari comitati) spiega al Sindaco le ragioni del NO al parcheggio interrato di piazza del Carmine.  Non si contano le interviste sui giornali, in tv, gli incontri pubblici, le mail ai consiglieri comunali, alla giunta, gli incontri in comune …ed anche uno “pseudo” percorso partecipativo nel quale in una affollatissima riunione  tutti i cittadini partecipanti  (più di 350) si sono espressi contro tale parcheggio e ne hanno elencato le molteplici ragioni.
Oltre a ciò alcuni cittadini hanno portato dei progetti alternativi al parcheggio interrato di Piazza del Carmine (alcuni di questi anche ben pubblicizzati sui giornali), progetti che testimoniano come per liberare la piazza non sia assolutamente necessario scavare e stravolgere la vita di un intero quartiere.
Come dimenticarsi anche i Centoluoghi dell’altro anno al  “Carmine”, quando lo stesso Sig. Lotti , allora Capo dell’ufficio di Gabinetto del Sindaco, incaricato di presiedere l’assemblea, ebbe a riconoscere pubblicamente che la “volontà che emerge dall’Assemblea è quella di interrompere la procedura del parcheggio sotterraneo”, (A proposito di Centoluoghi , ma non si poteva ritardare di una settimana e permettere così a tutte le persone , anche quelle che non hanno il computer , di partecipare?).
Dopo tutto ciò il Sindaco parla ancora di “un gruppo sparuto di residenti”  che vogliono tenersi il parcheggio sotto casa e non vogliono togliere il “tappeto di macchine”.
Evidentemente non ha ancora  capito le ragioni che spingono i cittadini a contrastare questo scellerato progetto, perciò un altra volta ancora  copio qui sotto un volantino del “Comitato OltrarnoFuturo ” che spiega le ragioni del NO (che un terzo piano certo non risolvono, anzi aggravano!).
Speriamo che stavolta il Sindaco ci venga a spiegare le ragioni del Si (è diversi mesi che ha promesso di fare un assemblea in oltrarno ).
Ecco il testo del volantino del Comitato OltrarnoFuturo:
PARCHEGGIO INTERRATO IN PIAZZA DEL CARMINE?
LE RAGIONI DEL NO
La costruzione del parcheggio interrato:
a) è un project financing proposto da privati e FirenzeParcheggi, quest’ultima partecipata al 49% dal Comune di Firenze. Il parcheggio interrato sarà a pagamento, quindi non gratuito per residenti ZTL
b) comporta, fin dall’inizio dei lavori, l’eliminazione degli 247 posti sosta gratuiti presenti nella piazza, per realizzare 165 posti a pagamento (tariffa oraria 3 Euro) e 36 box in concessione per 35 anni al costo di 65 mila Euro
c) i lavori di scavo e di costruzione dureranno anni con pesanti effetti negativi sull’ambiente e sulla vita quotidiana nella zona:
- possibili danni alla salute a causa di rumore e polveri atmosferiche in una zona in cui si affaccia anche una scuola dell’infanzia
- possibili interferenze con la falda acquifera e la situazione idrogeologica  del suolo
- possibili lesioni e danni agli edifici circostanti ivi compresa la Chiesa del Carmine, che custodisce capolavori di inestimabile valore come gli affreschi di Masaccio e Masolino nella Cappella Brancacci
- passaggi notevoli di camions nelle strette strade della zona per il trasporto delle terre di scavo e dei materiali di costruzione
- conseguenze negative, fino al rischio chiusura, per le attività economiche delle zone circostanti
d) il risultato sarà una piazza solo parzialmente pedonalizzata e permanentemente deturpata da rampe di accesso e di uscita, casotto, griglie varie.
e) la ZTL sarà stravolta e ridotta, con spostamento della porta telematica all’angolo della piazza con Borgo San Frediano
f) il parcheggio interrato sarà un polo attrattore di traffico di giorno e di notte con aumento:
- dell’inquinamento atmosferico
- degli effetti negativi derivanti dai frequentatori notturni della movida
g) pesanti ripercussioni incideranno sul tessuto sociale e socio-economico della zona:
- progressivo spopolamento per l’abbandono delle abitazioni da parte dei residenti
- difficoltà per la sopravvivenza di molte delle attuali attività economiche (commerciali e artigianali)
- progressiva espansione dei modelli di “città merce” e città vetrina” preponderanti nella riva destra del centro storico
- aumento della rendita fondiaria
Saluti
Claudia Unisoni

29 settembre 2013 – 20:21:35