Parcheggio interrato in Piazza del Carmine e Nidiaci nei 100 Luoghi (26)

Continuiamo con la pubblicazione degli interventi sui 100 Luoghi.

Miguel Martinez

Intervengo intanto per segnalare che molti cittadini dell’Oltrarno si trovano esclusi a causa di questa maniera impersonale di comunicazione, che esclude gli anziani, gli stranieri e chiunque non sia un habituédell’informatica.1) Cosa vuol dire “riqualificazione” del Giardino Nidiaci? Ricordiamo che il sindaco due anni fa ha dichiarato una “priorità irrinunciabile” il ritorno alla comunità della ludoteca e del giardino.

In questi due anni, la ludoteca è stata chiusa e il giardino recintato e spianato dalla ruspe. I bambini hanno bisogno dell’unità ludoteca al chiuso e giardino all’aperto, di cui loro e i loro antenati hanno goduto per 90 anni. Non vogliamo la “riqualificazione”, vogliamo la restituzione.

2) Parcheggio del Carmine. Oltre mille cittadini dell’Oltrarno hanno firmato – a mano e mettendoci indirizzo di casa e firma – una petizione “senza sé e senza ma” contro la proposta di un parcheggio  interrato in Piazza del Carmine.

I cittadini dell’Oltrarno, in numerose assemblee e iniziative, hanno detto chiaro e tondo che non vogliono parcheggi, né sopra né sotto.

Non ci vuole una buca di tre piani, con anni di lavori, per liberare la piazza dalle macchine, l’unica giustificazione che abbiamo finora sentito.

I cittadini dell’Oltrarno hanno presentato diversi piani alternativi dettagliati, basati sull’identificazione di sistemi di mobilità moderni e accessibili, e di altri parcheggi.

Il motivo per cui i cittadini dell’Oltrarno respingono il parcheggio interrato lo ha spiegato mercoledì scorso l’urbanista on. Paolo Gandolfi – riferendosi esplicitamente al caso di Firenze – intervistato da Repubblica:

«Nelle città europee degli anni’60,’70, `80 si erano fatti molti parcheggi in centro, ora non si fanno più e si inizia smantellare gli esistenti. Nel grattacielo di Renzo Piano a Londra non c’è neanche un posto auto. Finita l’epoca in cui andavano tolte dalla vista, è iniziata quella in cui vanno tolte e basta.». 

Noi siamo prontissimi a spostare altrove le nostre auto, e anche a farne a meno.

Non siamo disposti a far subire anni di lavori ai nostri bambini che frequentano la scuola dell’infanzia in Piazza del Carmine e a vedere minacciata la Cappella Brancacci, per:

- far venire più traffico a rotazione veloce in Oltrarno

- regalare una piazza pubblica di quel valore a una ditta privata che (stando almeno al piano originale) potrà farne l’uso che vorrà per 99 anni, quando le auto non esisteranno più

troviamo indegna la proposta, ventilata nella stampa, di arricchire la stessa ditta privata acquistando con soldi pubblici alcuni box da rivendere a residenti benestanti

né possiamo accettare, come abbiamo sentito proporre, che il Comune si faccia garante con i nostri soldidei debiti prima, e dei guadagni poi del privato.

29 settembre 2013 – 19:33:03