Parcheggio interrato in Piazza del Carmine e Nidiaci nei 100 Luoghi (10)

Continuiamo con la pubblicazione degli interventi sui 100 Luoghi.

Stefano Luporini

Sono ovviamente contrario alla costruzione di un parcheggio in piazza del Carmine. Si tratta di un progetto cui sta dietro una visione antiquata e superata sulla gestione del traffico. Viene detto che i residenti vogliono mantenere lo status quo ed i propri privilegi, che sono dei nymby. La questione è tutt’altra: i residenti amano quelle strade e quei luoghi ed hanno a cuore la loro salvaguardia. Per cui sullo slogan “togliamo le auto da piazza del Carmine” non ci sono delle difficoltà ad aprire un confronto, ci mancherebbe. Ma lo slogan nascosto, ovvero “riempiamo san frediano di auto” , che è la vera verità di quanto il potere cittadino va strombazzando, ci vede assolutamente contrari.
Noi vogliamo vivere in un quartiere SENZA le automobili, non CON le automobili. In un quartiere dove la notte ci vengono sì centinaia o migliaia di persone, ma non a mingere sui nostri portoni, ammucchiati dentro locali privi di requisiti igienici, ambientali, con musica a volumi insostenibili. Un quartiere dove i bambini possono circolare senza rischiare di essere travolti da auto frettolose che usano le strade come diretrici di attraversamento o come rampe di accesso ad anacronistici, inutili e costosi parcheggi. La popolazione dell’ Oltrarno ha fornito alcuni esempi di come si può risolvere la questione del Carmine ma l’amministrazione pare sorda sulla questione: e così sta per partire un illogico e criminale progetto di parcheggio interrato che servirà probabilmente solo a smuovere una vagonata di milioni di euro che probabilmente saranno poi oggetto di intervento, fra qualche anno, della magistratura, perché tanto succede sempre così, quando però lo scippo del territorio – altro che volume zero- sarà stato compiuto. Ripeto, noi non vogliamo difendere dei privilegi nostri ma quelli di tutti i cittadini ed anche dei cittadini del mondo che possano continuare a visitare la nostra città ed il nostro quartiere senza la ferita immonda di un park sotto la cappella Brancacci, scintilla e sorgente del Rinascimento , che ci è stata consegnata dai nostri padri e che dobbiamo consegnare ai nostri figli.

30 settembre 2013 – 12:39:46