Parcheggio di Piazza del Carmine, il presunto “percorso partecipativo”

Segnaliamo per informazione questo intervento dei consiglieri Ornella De Zordo e Tommaso Grassi, ricordando che il nostro Comitato è indipendente da ogni partito e aperto a persone di ogni opinione opinione politica.

Comunicato stampa
perUnaltracittà-lista di cittadinanza

Presunta partecipazione parcheggi Carmine e Brunelleschi, De Zordo e Grassi: “Ridicoli i 3 appuntamenti alle ore 9,30 di giorno lavorativo”

Ignorata dalla Giunta l’approvazione in Consiglio comunale di un atto, da noi presentato e votato con una sola astensione, che impegna a “Avviare un processo partecipativo ispirato alle norme regionali sulla Partecipazione con il coinvolgimento del Quartiere 1, che prevede l’apertura di un dibattito pubblico che sospende l’adozione o l’attuazione degli atti amministrativi connessi all’intervento in oggetto“; si procede invece con l‘iter di falsa partecipazione già annunciato, come se non ci fosse stato un dibattito cittadino, prima ancora che consiliare, che ha fatto emergere la piena contrarietà ai due progetti di parcheggio sotterraneo.

Nella stessa assemblea dei famosi 100 luoghi in Sala Vanni, i numerosissimi presenti (circa 300 persone) hanno ribadito la loro contrarietà al progetto del parcheggio interrato chiedendo all’amministrazione di sospendere l’iter del Project Financing e di aprire un confronto per trovare soluzioni alternative di reale qualificazione della piazza in vista di una migliore vivibilità del quartiere.

Luca Lotti, capogabinetto del Sindaco che in quell’occasione rappresentava l’amministrazione, di fronte alle contestazioni dei presenti, prese atto che “la volontà che emerge dall’assemblea è quella di interrompere la procedura del parcheggio sotterraneo“. Dichiarazione pubblicata anche in rete civica.

Dalla convocazione inviata oggi per i tre incontri del 27, 28 e 29 novembre si evince chiaramente che il progetto non verrà messo in discussione o sospeso, ma solo eventualmente ritoccato in alcuni dettagli. Il tutto attraverso 3 incontri già fissati in orario incompatibile con gli impegni di comuni cittadini in giorni lavorativi, cioè alle ore 9,30 e alle ore 11 del mattina. Che poi il luogo non sia neppure Palazzo Vecchio ma in via del Castagno la dice lunga sull’importanza data dall’amministrazione agli appuntamenti della presunta partecipazione.

Da notare che le istanze dei residenti sono di fatto neutralizzate perché rappresentabili solo da un numero ristretto di comitati che, anche se molto partecipati, costituiscono solo uno dei vari soggetti invitati ai focus group (associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, associazioni ambientaliste, ordini professionali). Di fatto la voce dei numerosissimi residenti dell’Oltrarno verrà soffocata dalla presenza di soggetti che possono essere portatori di interessi diversi rispetto a quello della vivibilità che sta a cuore a chi nel quartiere vive e lavora. E meno male che l’amministrazione Renzi si vanta di tenere in considerazione il parere dei cittadini!