Parcheggi interrati al Carmine e Brunelleschi, ordine del giorno di Ornella De Zordo e Tommaso Grassi

Segnaliamo per informazione questo intervento dei consiglieri Ornella De Zordo e Tommaso Grassi, ricordando che il nostro Comitato è indipendente da ogni partito e aperto a persone di ogni opinione opinione politica.

Comunicato stampa

Parcheggi interrati al Carmine e Brunelleschi, De Zordo e Grassi: “I cittadini devono poter decidere: il Comune propone invece solo un percorso di ascolto e non mette in discussione il progetto”.

Presentato ordine del giorno in Consiglio

Non si deve spacciare per partecipazione un percorso che al massimo si può considerare di ascolto da parte di un’amministrazione che si riserva poi in solitudine di prendere le sue decisioni. Partecipare – come ormai tutti sanno – significa far parte di un processo che ha regole ben precise sulle pari opportunità di tutti i soggetti in causa, che ha tempi definiti, sancisce uguale accesso a elementi di conoscenza, e prevede infine che possa anche prevalere la volontà di cancellare i progetti ipotizzati.

Se un’amministrazione parla di partecipazione significa che accetta di poter cambiare idea rispetto a un suo progetto. Esiste, tra l’altro, una legge regionale sulla Partecipazione (n. 69 del 2007) a cui ci si può richiamare che prevede che “L’apertura del dibattito pubblico sospende l’adozione o l’attuazione degli atti amministrativi connessi all’intervento oggetto del dibattito pubblico”.

Se il Comune di Firenze dichiara di voler fare un percorso di “partecipazione” sui parcheggi del Carmine e Brunelleschi, ha a disposizione tutte le possibilità di farlo attivando il dibattito pubblico previsto dalla legge regionale. E accettare anche di rifiutare i progetti presentati da Firenze Parcheggi all’interno del project Financing. In caso contrario non deve illudere i cittadini facendo esporre le loro ragioni per poi magari ritoccare solo i dettagli del progetto. E’ quello che ha annunciato l’assessore Meucci che attiva un percorso di ascolto dichiarando di portare avanti il progetto dei due parcheggi interrati. I cittadini del comitato Oltrarnofuturo hanno già detto chiaramente in molte occasioni che sono contrari al parcheggio interrato in piazza del Carmine, considerato inaccettabile da vari punti di vista ambientali e culturali, e che chiedono una sospensione dell’iter del project financing e una vera riqualificazione complessiva della viabilità e della vivibilità della zona.

L’ordine del giorno presentato chiede alla Giunta un impegno che elimina ogni ambiguità dagli annunci fatti finora da parte dell’amministrazione fiorentina che propone poco più di quello che si fa normalmente per una variante urbanistica a cui i cittadini possono presentare osservazioni. Niente a che vedere con un processo partecipativo.

Ordine del giorno

Ascoltata la comunicazione dell’assessore Meucci su : “Percorso di partecipazione sui progetti di parcheggio interrato di piazza Brunelleschi e piazza del Carmine”,

Vista la posizione dei cittadini riuniti nel comitato Oltrarnofuturo che si sono espressi in più occasioni contro il progetto del parcheggio sotterraneo in piazza del Carmine considerato inaccettabile da vari punti di vista (lo hanno sostenuto nell’assemblea dei 100 luoghi 2012 in sala Vanni, in comunicati stampa, volantini, documenti e nella lettera inviata ai consiglieri comunali in occasione del Consiglio dell’8 ottobre),

Vista la richiesta di Oltrarnofuturo di “bloccare il progetto attuale e di iniziare un percorso partecipato e condiviso con la popolazione che miri a una riqualificazione del territorio dell’Oltrarno”,

Dato che ogni processo realmente partecipativo si distingue dal semplice ascolto e anche dalla concertazione perché prevede un iter ben definito al termine del quale è prevista anche la cancellazione dell’opera su cui il procedimento è stato aperto,

Considerato che la legge regionale della Toscana sulla Partecipazione (69 del 2007) prevede che “L’apertura del dibattito pubblico sospende l’adozione o l’attuazione degli atti amministrativi connessi all’intervento oggetto del dibattito pubblico”

SI IMPEGNA IL SINDACO E L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE A

Avviare un processo partecipativo rispondente alle norme stabilite dalla legge regionale 69 del 2007 sulla Partecipazione, che prevede che “L’apertura del dibattito pubblico sospende l’adozione o l’attuazione degli atti amministrativi connessi all’intervento oggetto del dibattito pubblico” e che alla fine dello svolgimento del dibattito pubblico in cui si articola il processo partecipativo, si arrivi anche alla rinuncia al progetto stesso o alla presentazione di un’alternativa.

Ornella De Zordo

Tommaso Grassi