Mozione complessiva sull’Oltrarno

Segnaliamo questa “mozione complessiva sull’Oltrarno” presentata dal consigliere comunale Giovanni Fittante, che tocca i temi principali del nostro quartiere.

Mozione: Proponente Giovanni Fittante

Per impegnare il Sindaco alla sospensione formale del progetto di costruzione di un Parcheggio Interrato in Piazza del Carmine

· Considerato che la zona dell’Oltrarno è da sempre considerata l’anima vera ed autentica della città;

· Considerato che tale zona è da tempo in “sofferenza” per la mancanza di un vero e proprio piano per l’Oltrarno” messo a punto dall’Amministrazione in concerto con i residenti ed i commercianti che preveda la programmazione di interventi che riguardino viabilità, trasporti pubblici, arredo urbano, modificazione dei flussi turistici, importanti eventi culturali, organizzati in un piano di medio termine e con chiare finalità”;

· Considerata la proposta dell’Amministrazione Comunale di costruire un parcheggio interrato in Piazza del Carmine;

· Considerato che tale parcheggio interrato sarà a pagamento, quindi non gratuito per residenti ZTL;

· Considerato che i lavori di scavo e di costruzione dureranno molti anni con pesanti effetti negativi sull’ambiente e sulla vita quotidiana nella zona come ad esempio: a) possibili danni alla salute a causa di rumore e polveri atmosferiche in una zona in cui si affaccia anche una scuola dell’infanzia; b) possibili interferenze con la falda acquifera e la situazione idrogeologica d del suolo; c) possibili lesioni e danni agli edifici circostanti ivi compresa la Chiesa del Carmine, che custodisce capolavori di inestimabile valore come gli affreschi di Masaccio e Masolino nella Cappella Brancacci; d) passaggi notevoli di camions nelle strette strade della zona per il trasporto delle terre di scavo e dei materiali di costruzione; e) conseguenze negative, fino al rischio chiusura, per le attività economiche delle zone circostanti;

· Considerato che tali disagi si andrebbero a sommare ai numerosi disagi cui andrà incontro la città nei prossimi mesi con l’inizio dei lavori per la costruzione delle nuove linee della Tramvia e per l’inizio lavori della Tav;

· Considerato che l’inizio dei lavori comporterebbe da subito l’eliminazione dei 247 posti sosta gratuiti presenti nella piazza, per realizzare 165 posti a pagamento (tariffa oraria 3 Euro) e 36 box in concessione per 35 anni al costo di 65 mila Euro;

· Considerato che con la costruzione del parcheggio il risultato sarà una piazza solo parzialmente pedonalizzata e permanentemente deturpata da rampe di accesso e di uscita, casotto, griglie varie;

· Considerato che a seguito della costruzione del parcheggio interrato la ZTL sarà stravolta e ridotta, con spostamento della porta telematica all’angolo della piazza con Borgo San Frediano;

· Considerato che, inevitabilmente, il parcheggio interrato sarà un polo attrattore di traffico di giorno e di notte con aumento dell’inquinamento atmosferico e degli effetti negativi derivanti dai frequentatori notturni della movida;

· Considerato che tutto ciò porterà a pesanti ripercussioni che incideranno sul tessuto sociale e socio-economico della zona con il progressivo spopolamento per l’abbandono delle abitazioni da parte dei residenti, con grave difficoltà per la sopravvivenza di molte delle attuali attività economiche (commerciali e artigianali) già provate dalla grave crisi economica in atto e dal pesante carico fiscale;

IMPEGNA IL SINDACO

· a sospendere con atto formale la proposta di parcheggio sotterraneo

· a prendere in considerazione ed approfondire con gli uffici tecnici del Comune la proposta avanzata dai cittadini del Comitato Oltrarno che prevede la creazione di un parcheggio in superficie situato presso l’edificio ex Asl sul Lungarno Santarosa;

· a costituire un Osservatorio Permanente dell’Oltrarno composto da esperti, da rappresentanti dei cittadini e dalle Associazioni di Categoria in rappresentanza degli artigiani e commerciati dell’Oltrarno;

· ad acquisire definitivamente una parte degli immobili e, per cui, mantenere pubblico l’Asilo dei Nidiaci che nella sua interezza ha un valore storico – artistico – culturale – paesaggistico assoluto oltre ad assolve ad una funzione pubblica di estrema necessità essendo uno dei pochi spazi del quartiere destinati ai bambini ed ai giovani del Quartiere;

· ad eliminare dal Piano delle Alienazioni del Comune di Firenze l’Istituto Demidoff, residenza assistita per gli anziani.

Firenze, 16 Gennaio 2013

Interrogazione:

Proponente Giovanni Fittante

Considerato che il “complesso Nidiaci” è l’unico spazio pubblico per i bambini del quartiere di San Frediano e di Santo Spirito che con l’annesso Giardino è storicamente punto di riferimento sociale per le famiglie di tutto il Quartiere;

Considerato inoltre che il “complesso Nidiaci” nella sua interezza ha un valore storico-artistico-culturale-paesaggistico assoluto ed assolve ad una funzione pubblica di estrema necessità essendo lo spazio destinato ai bambini ed ai giovani del Quartiere. E’ inoltre da sottolineare l’aspetto paesaggistico dato che rimane l’ultimo punto di vista “pubblico” sulla facciata posteriore del Carmine;

Visti i recenti sviluppi e i contatti dell’Amministrazione Comunale con la nuova proprietà dell’area;
Viste le interrogazioni nn. 684/2009 e 654/2010 e le relative risposte degli assessori competenti;
Considerata la recente votazione in Consiglio Comunale, durante i lavori per l’approvazione della delibera di bilancio 2012, dell’ emendamento al piano triennale di investimenti che prevedeva un intervento per l’esproprio dell’area del giardino Nidiaci e che non è stato approvato;

Si interroga il Sindaco e la Giunta per sapere

Se è confermata la volontà dell’Amministrazione Comunale, già espressa in più occasioni, di acquisire la proprietà di tale area;
Con quali finanziamenti eventualmente l’Amministrazione intende provvedere all’acquisto di tale area;
Laddove non ci sia la disponibilità economica per l’acquisizione se l’Amministrazione intenda optare per un eventuale permuta con altro immobile di proprietà del Comune;
Se è stata presa in considerazione la possibilità dell’esproprio per l’alto interesse pubblico che l’immobile riveste;
Se allo stato attuale sono stati presentate pratiche urbanistiche dalla società che attualmente è proprietaria di porzioni dell’edificio.

Firenze, 4 Febbraio 2013