Movida a Santa Croce: il Comune incontra i gestori ma non i residenti

Riceviamo e pubblichiamo:

Gentile Assessore Biagiotti,

in qualita’ di Presidente del Comitato per la Difesa di Santa Croce a Firenze le scrivo per manifestarle il mio stupore e la mia delusione per il fatto che lei, in qualita’ di incaricata del problema della Movida, abbia deciso di non parlare anche con coloro che della Movida sono le vittime, e cioe’ i residenti di Santa Croce riuniti in comitato ed i rappresntanti dei molti comitati cittadini che rappresentano residenti che per la Movida non dormono. Mi risulta infatti che lei, anche solo stamani, si sia incontrata soltanto con i proprietari dei locali frequentati dai praticanti della Movida.

Credevo che in democrazia un amministratore dovesse sentire tutte le parti in causa e mi pare che la sua decisione di non sentire i comitati cittadini pecchi di gravissima parzialita’.

In copia mi leggono i  membri del comitato Santa Croce, i rappresentanti di alcuni comitati cittadini, nonche’ i rappresentanti di molti comitati di altre citta’ che si stanno riunendo nel nascente Coordinamento Nazionale Anti-Movida Selvaggia (nome per ora provvisorio).

La invito pertanto a voler ascoltare anche cosa hanno da dire in proposito i rappresentanti dei residenti perche’ ormai l’insostenibilita’ della Movida Selvaggia  e’ fatto ovunque ben noto.

Con i migliori saluti,


Manfredi Piccolomini