L’incredibile scempio dietro la Chiesa del Carmine in Oltrarno

Mentre noi ci siamo battendo contro la prospettiva di uno scempio davanti alla Chiesa del Carmine – la Grande Buca della Firenze Parcheggi – alle spalle della stessa chiesa sta succedendo qualcosa di inaudito, nel silenzio più totale.

Una lettrice ci scrive:

Scrivo per segnalare che nel centro di Firenze, nel quartiere storico e antico di San Frediano, si stanno costruendo dei palazzi che deturpano il paesaggio dietro la Chiesa del Carmine e l’annessa Cappella Brancacci.

Con alcuni abitanti del quartiere, abbiamo cercato di parlare sia con l’Assessorato all’Urbanistica del Comune, sia con gli uffici della Soprintendenza di Firenze, per capire come sia possibile che la pubblica amministrazione approvi simili alterazioni di un patrimonio artistico di valore immenso, laddove per noi che vi abitiamo non è mai possibile apportare neanche il minimo cambiamento che modifichi anche di poco il paesaggio, sempre strettamente tutelato e sottoposto ad una rigida normativa paesaggistica.

Il proprietario di questi palazzi e del cantiere (Leonetto Mugelli) è stato invece autorizzato:

- a costruire in precedenza un immobile che ha chiuso l’unico scorcio esistente in tutta la città da cui era possibile per chiunque ammirare il retro della Chiesa del Carmine, così che oggi quella splendida vista non è più un patrimonio pubblico;

- è stato autorizzato ad abbattere (sempre nella stessa area) un’antica colonica con camino in pietra serena, mosaici e affreschi alle pareti, per costruirci un parcheggio privato – avevamo chiamato Italia Nostra per fotografare gli interni della colonica, prima che fosse abbattuta, e la notte stessa qualcuno si è introdotto all’interno distruggendo mosaici e affreschi, che abbiamo trovato a terra frantumati;

- è stato autorizzato ad abbattere l’antica falegnameria artigiana del quartiere e uno splendido albero fiorente che dava meravigliosi frutti (per nessuno di noi abitanti è lecito fare altrettanto, anche abbattere un albero già morto è diventato difficilissimo);

- infine è stato autorizzato a costruire (nella stessa area, che un tempo era aperta, ma adesso è divenuta una corte chiusa) altre due palazzine a ridosso della Chiesa e del chiostro della Cappella Brancacci, alterando ancor più pesantemente l’intero paesaggio.

I frati del Convento si trovano adesso l’alto muro della palazzina a ridosso dei loro ambienti e delle loro finestre, gli alberi del giardino stanno tutti deperendo per mancanza di luce, sole e aria, ma non possono far niente perché tali locali sono proprietà del Comune di Firenze, il quale in questo caso dimostra di non tutelare né i suoi stessi interessi né quelli pubblici.

Gli uffici preposti alla tutela paesaggistica, interpellati, ci hanno risposto che la costruzione dell’immobile che ha oscurato la vista pubblica della Chiesa non era legittima, ma tutti hanno negato di avere responsabilità al riguardo, attribuendola a ignoti responsabili del passato. Per quanto riguarda le ultime palazzine ancora in costruzione, inizialmente il cantiere è stato sequestrato – su nostra segnalazione – perché le costruzioni avviate non corrispondevano al progetto approvato; ma adesso il cantiere ha riaperto,senza apportare alcuna modifica alle precedenti costruzioni già avviate.

La pratica in oggetto è la seguente:
proprietà Loretta Manetti e Leonetto Mugelli,
via della Chiesa n. 60, Firenze – pratica edil. comun. n. 1082/2009