La replica dei residenti dell’Oltrarno a Matteo Renzi

In seguito alle dichiarazioni del sindaco di Firenze Matteo Renzi riguardanti la proposta di un parcheggio interrato di Piazza del Carmine, il Corriere fiorentino ha pubblicato bene in evidenza e senza tagli la replica del Comitato Oltrarnofuturo.

Corriere fiorentino – domenica 16.12.2012 pagina 5

lettera al sindaco

le ragioni contro, aspettando renzi

Gentile sindaco,

è con grande sconcerto che leggiamo le sue dichiarazioni rilasciate al Corriere Fiorentino del 13 dicembre. Sul progetto di parcheggio interrato in piazza del Carmine, Lei ha dichiarato di voler organizzare un’assemblea pubblica per «vedere in faccia chi dice no al parcheggio e perché». Possibile che Lei dimentichi che l’assemblea c’è già stata? E l’ha organizzata lei stesso, ci riferiamo all’assemblea dei Cento luoghi che si è svolta in sala Vanni in piazza del Carmine il 3 ottobre scorso, gestita dal suo capo gabinetto dottor Lotti. A quell’incontro hanno partecipato centinaia di persone, ed è stata espressa un’opposizione unanime al progetto, come si può leggere sulla Rete Civica del Comune. Ma non basta: c’è anche un ordine del giorno approvato da 29 consiglieri su 30, il 12 novembre scorso, che prevede l’inizio di un reale percorso partecipativo, che pur con limiti e ambiguità, è già stato avviato con due riunioni in Palazzo Vecchio. In uno di questi incontri, il 5 dicembre, l’assessore Meucci ha dichiarato ufficialmente la sospensione dell’iter del project financing. Possibile che il sindaco ignori o addirittura rinneghi una decisione del Consiglio comunale? A questo punto il «gruppo di sparuti» riunito nel Comitato Oltrarnofuturo, che fin qui ha raccolto oltre 1.400 firme contro lo scavo, vista la disinformazione del sindaco, ribadisce le ragioni del no, senza se e senza ma, alla buca devastante in piazza del Carmine.

Eccole: il parcheggio interrato sarà a pagamento, senza posti gratuiti per residenti Ztl, attrattore quindi di traffico privato dall’esterno, esattamente l’opposto di quello che succede nelle città europee più avanzate dove si scoraggia l’uso delle auto private; i lavori di scavo e di costruzione dureranno anni con probabili danni alla salute dei cittadini a causa di rumore e polveri dei mezzi pesanti in continuo movimento; interferenze con la falda acquifera e con la situazione idrogeologica; lesioni e danni agli edifici circostanti, ivi compresa la chiesa del Carmine, che custodisce capolavori come gli affreschi di Masaccio e Masolino nella Cappella Brancacci; conseguenze negative, fino al rischio chiusura, per le attività economiche delle zone circostanti. Tutto questo avrà come risultato una piazza solo parzialmente pedonalizzata e irreversibilmente deturpata nella sua originaria bellezza da rampe di accesso e di uscita, casotto, griglie varie, etc. La Ztl sarà stravolta e ridotta, perché il parcheggio interrato sarà un attrattore di traffico privato, a esclusivo vantaggio dei frequentatori della movida. Tutto ciò potrà portare ad un progressivo abbandono da parte dei residenti e a una graduale espansione dei modelli di «città merce» e «città vetrina», già preponderanti nella riva destra del centro. Queste le ragioni del no. La aspettiamo, gentile sindaco, in Oltrarno, per ascoltare le ragioni del sì.

Comitato Oltrarnofuturo