Analisi delle delibere del Comune sui parcheggi di Piazza del Carmine e Piazza Brunelleschi

Adolfo Guadagni del Comitato Oltrarno ha analizzato le recenti relazioni del Comune di Firenze sulla proposta avanzata dalla Trevi SpA e da Firenze Parcheggi, per due parcheggi sotterranei, a Piazza del Carmine e a Piazza Brunelleschi.

Si tratta di un’analisi informale, scritta a caldo e a titolo puramente personale, ma riteniamo che possa interessare i lettori di questo blog.

Ho trovato un po’ di tempo ( poco) per leggere le due relazioni, anzi la relazione perchè pur trattando parcheggi diversi, in aree diverse, si tratta di documenti esattamente eguali fatti con un semplice copia incolla.

Questo fatto ha di per se già un significato e cioè che non si tratta di istruttoria seria, ponderata, approfondita.

Il primo punto riguarda la COERENZA della Proposta. Si riferisce al Piano strutturale che prevede la realizzazione di parcheggi di servizio alla residenza e alle attività produttive. Se il Piano strutturale recita così allora il progetto presentato non risponderebbe ai criteri e propositi sopra indicati.

Nel merito del contenuto dei punti che seguono ci sono molte preoccupazioni per la parte finanziaria, per l’equilibrio delle entrate rispetto alle uscite, per le tariffe, per la congruità con la normativa tecnica di settore.

Il punto B è significativo. Si dice che c’è disallineamento fra documenti che impediscono di valutare, fra l’altro la rispondenza al pubblico interesse, ma poi gli esempi che seguono parlano solo di indici minimi di equilibrio economico, durata e decorrenza concessione. Insomma la pubblica utilità non è misurata in rapporto al contesto ma agli aspetti tecnico-finanziari.

Ci sono poi punti fondamentali trattati con una leggerezza disarmante:

punto D) disallineamento con le risultanze della Conferenza dei servizi. Si fa cenno al contrasto della sosta selvaggia. Ma che vuol dire?

puntoE) Rispondenza al pubblico interesse. Vengono posti tanti interrogativi tutti all’interno dei rapporti tra Amministrazione e Concessionario. Ma il Quartiere, i suoi abitanti esistono per questa Amministrazione? Viene da ridere a pensare che si parla di dubbi sulla concessione per un periodo superiore alla durata della stessa che è indicata in 99 anni. Ma chi vogliono prendere in giro.

punto F) questo è un gioiello da pubblicizzare alla televisione da Report all’Infedele. Questi signori ancora non hanno chiaro se è legittimo che una società partecipata a maggioranza possa o no presentare un Project all’ Amministrazione che la controlla. Ora noi possiamo pensare che sia illegittimo, altri che non lo sia. Ma che questa Amministrazione ancora non lo sappia o non abbia una propria posizione è cosa che fa ridere ma soprattutto preoccupare perchè, a me sembra, che questo dubbio ( che in realtà forse non hanno) lo serbano come ultima carta per fare marcia indietro.

punto G si mescola in modo confuso la ricerca di aree alternative di sosta per residenti con l’aumento del numero di posti del parcheggio da destinare ai residenti. Anche qui ambiguità estrema.

Infine gli ultimi due punti si riferiscono il primo al piano di cantierizzazione e all’esigenza di mitigare i suoi effetti, il secondo e ultimo indica, in un rigo, la necessità di pensare a soluzioni che non comportino l’arretramento della ZTL. Punti per noi fondamentali puramente citati per ovvia opportunità ma non per interesse reale, almeno così danno a pensare.

Una relazione che dice tutto o niente. Che è assai blanda nelle parti che più ci interessano. Che è più precisa nelle osservazioni che riguardano comunque aspetti interni alla realizzazione del progetto, facendo comprendere che ancora esiste fortemente la volontà di portarlo a compimento.