Consegnate al Comune le firme contro il parcheggio interrato in Piazza del Carmine

L’altro giorno, sono state consegnate al Comune le 1.400 firme contro il parcheggio interrato in Piazza del Carmine raccolte finora.

Segnaliamo che non si tratta di una raccolta “virtuale”, ma di persone che hanno messo fisicamente il proprio nome, cognome, indirizzo e firma.

Non tutti i firmatari abiteranno nelle immediate vicinanze di Piazza del Carmine, ma la grande maggioranza sicuramente sì; e ricordiamo che il quadrilatero tra Via de’ Serragli, Via di Campuccio, Porta San Frediano e l’Arno conta non molto più di 3.000 abitanti. Per cui 1.400 firme sono tante.

Sig. Sindaco

Le portiamo queste 1400 firme, prima tranche di una raccolta che proseguirà, per mostrarle la contrarietà con cui Oltrarno ha accolto il progetto del parcheggio interrato, lo sgomento all’idea della polvere, del rumore, dello sventramento che oltraggerà per anni non solo una antica piazza ma il quartiere intero.

E tutto questo per la beffa di un parcheggio che espellerebbe chi vi abita per far parcheggiare chi viene da fuori per locali o negozi del centro, ridurrebbe significativamente la ztl mentre proclama guerra santa alla bruttura delle macchine in piazza.

Un progetto che cede la proprietà di tutti su un bene comune,il suolo pubblico, all’interesse speculativo di pochi privati ma viene presentato come ‘’pubblica utilità’’.

Questa raccolta è frutto di un’iniziativa popolare spontanea, scaturita da singoli cittadini che si sono passati i fogli di mano in mano, di strada in strada, condominio in condominio.Firme hanno raccolto artigiani commercianti nelle botteghe, le mamme nelle scuole, parrocchiani all’uscita della messa, persino turisti sbalorditi da un’idea che mettesse a repentaglio un patrimonio dell’umanità.

La raccolta del comitato ’’no senza se e senza ma’ è stata successivamente appoggiata anche dal comitato ‘oltrarnofuturo’.

A significarle la continuità del vostro ‘’non ascolto’’ unitamente alla continuità di pensiero,storia e volontà in Oltrarno, insieme alle attuali, riconsegniamo le firme raccolte nel 2003 dall’allora comitato stati generali d’Oltrarno.

Il documento finale fu esempio di visione riqualificante di come un quartiere dovrebbe essere razionalizzato per promuoverne la vivibilità e di come organizzare l’ascolto democratico delle istanze popolari. Quel documento è valido più che mai, oggi come ieri. Vi parteciparono cittadini e persone di cultura quali P.Ginsborg. Vi aderiva anche il suo vice sindaco Nardella.

Molti cittadini di allora continuano ancora oggi il loro impegno rimanendo coerenti con sé stessi, altri come il suo vice a quanto pare no, almeno per quanto riguarda l’abbandono dei valori allora professati nell’interesse di Oltrarno. Raccogliere firme è stato farsi testimoni dei problemi del quartiere mai risolti e mai affrontati in modo unitario,organico.

Signor sindaco, Oltrarno è un ecosistema dove le componenti sono in un equilibrio di vantaggio economico reciproco. Investire sulla qualità ambientale del quartiere(mobilità, presidi sanitari, luoghi per giovani, tutte cose da lei poco considerate) piuttosto che su infrastrutture di impatto devastante significa arginare la fuga dei residenti e quindi tutelare l’economia delle botteghe che in essi hanno la naturale clientela .

Le botteghe storiche, artigianali subirebbero l’attacco mortale di opere infrastrutturali devastanti che terrebbero nel caos per anni Oltrarno. Le botteghe non hanno bisogno di parcheggi attrattori di traffico verso i locali il cui proliferare causa loro insostenibili aumenti di affitto,quanto di opportunità culturali,agevolazioni fiscali,investimenti.

Il project financing è investimento di incredibile miopia in una visuale a lungo, medio e breve termine.

La attuale tendenza europea sottrae i centri storici alle macchine, protegge dallo smog il patrimonio artistico per le generazioni future, tutela la salute con il prevenire l’inquinamento.

La rapidità odierna degli sviluppi tecnici futuri renderà presto obsoleta un’infrastruttura irreparabilmente definitiva, inutilmente invasiva,sconsideratamente costosa.

Signor sindaco la gente del quartiere le suggerisce investimenti economicamente validi,umanamente sostenibili.

Riportare la piazza del Carmine alla sua primitiva bellezza liberandola dal parcheggio non deve essere un escamotage per il proliferare di dehors, riqualificazione non significa che i tavolini dei locali notturni prendano il posto delle macchine. I residenti chiedono la tutela della quiete e del diritto al riposo.

‘Riqualificazione’ è rispetto in tutte le accezioni umane,culturali, architettoniche.

Si evidenziano, piuttosto, i problemi reali e quotidiani delle famiglie con bambini, anziani, la difficoltà a percorrere grandi distanze tra la residenza ed il mezzo di locomozione. Lavoratori e quanti devono muoversi in orari notturni. Le donne che rincasano di notte.Occorre,dunque in primo luogo,creare le condizioni per cui non sia necessario usare la macchina.

L’eliminazione dei posti dalla p.del Carmine deve essere un processo graduale accompagnato dall’immediato incremento dei mezzi di trasporto,specie notturno,e solo con tali modalità,perché chi vive e lavora in oltrarno non si ritrovi con insostenibili problemi.Occorre anche reperire parcheggi scambiatori. Una mobilità ecosostenibile,razionalizzata,incrementata,presente anche di notte risponde validamente anche alle esigenze di quanti,provenienti dall’esterno per turismo, per andare nei negozi e nei locali,desiderino recarsi in oltrarno o in centro.Esiste un turismo ricco e più qualificato attratto dall’atmosfera,dal tessuto umano,dalle botteghe che caratterizzano la vita d’Oltrarno che va stimolato, c’è un turismo più colto di studenti stranieri che frequentano le molte scuole d’oltrarno e che ricercano e studiano la tradizione fiorentina.

Signor sindaco preservare,coltivare ,valorizzare,l’unicità,la cultura come valore, è anche una scelta economicamente molto ripagante,si può coniugare qualità ad economia. I cittadini con queste firme le chiedono’senza se e senza ma’ che il parcheggio interrato non sia eseguito. Chiedono a tutela della quiete pubblica che il numero dei locali notturni e ristoranti,delle concessioni di suolo pubblico per dehors sia strettamente bloccato all’attuale,che la ztl sia estesa 24 ore,l’incremento dei bussini elettrici anche notturni e il passaggio al di fuori delle mura dei grandi autobus. Chiedono che la piazza sia restaurata rispettosamente,preservando la sua identità architettonica e che divenga luogo di iniziative di spicco,di attrattiva nazionale e internazionale valorizzando la piazza e il quartiere anche economicamente molto più di qualsiasi parcheggio interrato,costoso,aggressivo a danno di tutto un quartiere.

Firmato: i cittadini di tutte le categorie residenti,artigiani,commercianti, parrocchiani Comitato ‘’no senza se senza ma’’ Comitato ‘oltrarno futuro’

P.S: Ultimazione degli eterni cantieri aperti ,restauro delle strade e pulizia delle medesime prima di immaginare ‘’grandiosi progetti’’…… ancora no?. ….Basta poco,a volte, a qualificare una amministrazione ed a valorizzare un quartiere!